Chi siamo
Il CENTRO XXV APRILE (CEAC-M ITALIA):
– è una libera Associazione di fatto, apolitica e di carattere eminentemente patriottico, morale e culturale, che opera sul territorio nazionale, attraverso le propria rete territoriale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, retta dal proprio Statuto e dalle vigenti norme di legge in materia;
– non distribuisce, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi riserve o capitale durante la vita dell’Associazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.
– il CENTRO XXV APRILE, in quanto luogo d'incontro fisico ma anche virtuale, non persegue l'obiettivo di creare strutture ma, soprattutto, si pone come movimento di opinione e di condivisione d'intenti.
- il CENTRO XXV APRILE ha (vedere links su barra laterale a sinistra della pagina):
15/07/2024 – Iscrizione al Registro delle Trasparenze del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (N°: 2024-1721037036404-53)
Significato: consente al Centro di presentare analisi, ricerche e contributi nei processi legislativi e decisionali pubblici, attestando trasparenza e correttezza amministrativa.03/07/2025 – Iscrizione al Registro dei rappresentanti di interessi presso la Camera dei Deputati
Significato: autorizza la partecipazione a consultazioni parlamentari e a fornire pareri su proposte normative.17/11/2025 – Iscrizione al Registro per la Trasparenza dell’Unione Europea (N°: REG 6203682101303-38)
Significato: consente di comunicare con le istituzioni europee, partecipare a audizioni e rappresentare interessi europei in maniera ufficiale e trasparente.
- il CENTRO XXV APRILE, con diploma n. 22620 del 18.07.2024, è benemerito dell'Istituto del Nastro Azzurro con autorizzazione a tutti gli effetti araldici a fregiarsi dell'Emblema, ed iscritto al ruolo dei soci benemeriti dell'Istituto con tessera n. 144B in data 22 luglio 2024.
- il CENTRO XXV APRILE è divenuto nel corso dell'anno 2025 C.E.A.C.-M. ITALIA | Sezione Italiana Confédération Européenne des Anciencs Combattants et Militaires (v. inoltre)
Perché CENTRO XXV APRILE?
La nostra Associazione ha scelto come denominazione "CENTRO XXV APRILE". La volontà è stata quella di porre al "centro" della considerazione degli Italiani l'anniversario della liberazione d'Italia, noto anche come festa della Liberazione (o semplicemente il 25 aprile), una festa nazionale della Repubblica Italiana, che si celebra ogni 25 aprile per commemorare la liberazione dell'Italia dal nazifascismo, la fine dell'occupazione nazista e la definitiva caduta del regime fascista. E' importante ricordare che essa fu istituita, su proposta del presidente del Consiglio, Alcide De Gasperi, e Umberto II di Savoia, principe e luogotenente del Regno d'Italia, il 22 aprile 1946, emanò un decreto legislativo luogotenenziale con Disposizioni in materia di ricorrenze festive, che all'articolo 1 stabiliva la festività del 25 aprile per quell'anno. Si ebbero decreti per celebrare la ricorrenza anche nel 1947 e nel 1948; solo nel 1949 la ricorrenza venne istituzionalizzata stabilmente quale giorno festivo, insieme con la festa nazionale italiana del 2 giugno. Dal lato delle nostre tradizioni combattistiche, guardiamo alla guerra di liberazione italiana come al complesso di operazioni militari ed azioni di guerriglia condotte durante la campagna d'Italia dagli Alleati, dall'Esercito Cobelligerante Italiano e dalle brigate partigiane della resistenza italiana contro la Germania nazista e la Repubblica Sociale Italiana. La campagna si concluse con la liberazione dell'Italia dall'occupazione nazifascista. Tuttavia, la storia della Resistenza non è priva di sfumature complesse. Come riconosciuto da storici e figure istituzionali, vi furono momenti di atroce guerra civile che coinvolsero anche civili inermi, e atrocità che non possono essere ignorate. La Resistenza vide anche tentativi di deviare il corso degli eventi verso una guerra rivoluzionaria di classe, seppur senza successo, e la partecipazione popolare fu caratterizzata da una "zona grigia" di italiani che oscillavano tra l'appoggio e l'astensione. In tal senso, consideriamo il 25 aprile un giorno fondamentale per la storia d'Italia, riconoscendo ad esso un significato propriamente civile e militare, che nell'attualità si deve concretizzare in termini di condivisione dei principi sanciti dalla Costituzione, dell'amor di Patria e di un senso effettivo di riconciliazione nazionale fra tutti gli Italiani, a prescindere dalle singole scelte che furono fatte in quei giorni dai nostri predecessori. La soluzione è per noi etica, non politica. Il CENTRO XXV APRILE si impegna pertanto a condurre riflessioni e critiche sulla storia contemporanea nazionale in modo obiettivo, senza ricorrere al revisionismo. Analizziamo ogni elemento, in particolare quelli che hanno implicazioni per la Libertà, la Pace e i Valori sanciti dalla Costituzione italiana, al di là delle ideologie, al fine di promuovere una comprensione approfondita e consapevole della nostra storia.
Ecco dunque come il CENTRO XXV APRILE, contraddistinguendosi per la propria vicinanza alle Istituzioni e alle Forze Armate e dell'Ordine della Repubblica Italiana, si apre nella condivisione ideale e nella collaborazione, e vuole riconoscere merito, a tutte le Associazioni combattentistiche e d'Arma, nonché a tutte le forme di associazionismo ed iniziativa che oggi operano in campo civile, sociale, culturale ed artistico al fine preservare e promuovere i valori sottesi all'ideale di Libertà, che giustappunto costituisce il fondamento del 25 aprile.
Inoltre, in vista dell'ottantesimo anniversario della Liberazione, il CENTRO XXV APRILE lancia e promuove il progetto "Memorie locali"©.
Perché CEAC-M Italia?
La Confédération Européenne des Anciens Combattants (CEAC) (trasformatasi più recentemente in Confédération Européenne des Anciens Combattants et Militaires CEAC-M) è stata dichiarata in conformità con la legge francese del 1° luglio 1901. La Confederazione è stata autorizzata come Associazione Straniera con decreto del Ministro dell'Interno della Repubblica Francese il 9 maggio 1963.
E' articolata su sezioni nazionali, la sezione italiana è attualmente il CENTRO XXV APRILE - CEAC-M ITALIA.
L'obiettivo della Confederazione era originariamente quello di consolidare i legami tra i combattenti alleati e di riallacciare i rapporti con gli ex avversari in uno spirito di fraternità.
Nel 1971 si è tenuto a Roma un incontro europeo "per la pace, la sicurezza, la cooperazione e l'amicizia". Ben presto è stato creato un Comitato di Coordinamento tra le quattro Federazioni Internazionali: la CEAC, la CIAPG (Confederazione Internazionale degli Ex Prigionieri di Guerra), la FIR (Federazione Internazionale dei Resistenti) e la FMAC (Federazione Mondiale degli Ex Combattenti).
Questo Comitato si era prefissato come obiettivo la Difesa della Pace nel mondo e la promozione dei Diritti dell'Uomo. Nei momenti più difficili della "Guerra Fredda" ha costituito un ponte tra gli Ex Combattenti dei paesi dell'Est e quelli del mondo occidentale. Si sono tenuti incontri a Varsavia, L'Aia, Francoforte, Parigi, Berlino, Madrid, Oslo, Ginevra, Mosca (dove gli Ex Combattenti sono stati i primi a evocare pubblicamente l'Atto Finale di Helsinki), Belgrado e Vienna.
Attraverso la loro azione per la diffusione delle idee di Pace e dei valori contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, gli Ex Combattenti hanno contribuito all'evoluzione del mondo e in particolare ai progressi della Libertà nei paesi dell'Est.
Croce del Combattente d'Europa
Per fondersi in un ideale comune, per tutti i Combattenti d'Europa, per creare unità e uguaglianza tra tutti, la Confederazione ha creato la Croce del Combattente d'Europa con l'approvazione del Consiglio d'Europa.
Questa insegna privata, il cui porto è regolamentato dal decreto del 6 novembre 1920, è composta da tre croci riunite che evocano la Civiltà occidentale e la sua Unità:
La Croce bianca è quella della Pace.
La Croce rossa rappresenta il Sacrificio e l'immensa ecatombe di uccisi, martiri e sofferenze di milioni di morti, deportati, mutilati, vedove e orfani vittime delle nostre guerre fratricide e devastatrici.
La Croce d'oro è quella della Gloria indivisibile di tutti coloro che hanno combattuto per la propria patria con onore.
L'Europa è affare di tutti, anche dei più modesti; soluzione di tanti grandi problemi, essa è anche la dimensione necessaria del progresso sociale e quella del futuro della Gioventù: l'Europa è prima di tutto affare del popolo intero.
La Confederazione Europea degli Ex Combattenti auspica "più Europa, per più Pace, più Libertà e più fraternità". A questo proposito, essa è la voce degli Ex Combattenti in Europa.

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